Skating Polly: uscito il disco ‘The Big Fit’, la recensione

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Saranno scolarette, ma hanno tanto da insegnare. ‘The Big Fit’ delle Skating Polly, alias Kelli Mayo e Peyton Bighorse, ha finalmente visto la luce per Cheap Stereo. Il quarto disco delle giovanissime polistrumentiste è stato diffuso in anteprima per She Shread Magazine.

Un lavoro vario e bipolare, come i precedenti, nel quale ogni singola battuta allo stesso tempo rimanda a qualcosa ed è nuovo. Accanto alle influenze grunge e alle sonorità pop che si fanno strada in più episodi (caratteristica ormai assodata) emerge un notevole rimando sinora inedito ai Dresden Dolls (forse freudiano).

Dal piano accarezzato alla chitarra abrasiva, passando tra basitar e tastiere, le Skating Polly si guadagnano la promozione e (fortunatamente) dimostrano di avere ancora margini di miglioramento.

Dal punto di vista del canto privilegiata la scelta di buttare avanti la piccola Kelli con la sua voce smaccatamente grunge e capricciosa, anche se non mancano degli azzeccatissimi duetti con la sorellastra Peyton che ha un cantato molto più tecnico e pulito (vedi, anzi senti, la traccia Morning Dew che sembra un botta e risposta e ha piano, chitarre e basitar a tappeto).

Sapiente e rischiosa la scelta di disseminare l’album con ben 5 pezzi su 12 già sdoganati negli ultimo tempi attraverso video e mini-EP. ‘The Perfect Fit’ da questo punto di vista si apre con una tripletta di “singoli” che fanno impatto, ma tolgono un po’ di spazio alla fantasia di chi già li ha introiettati. L’apertura è affidata a Oddie Moore (partenza folk e arrivo grunge), poi c’è la grungissima Perfume For Now (la formula verse-chorus-verse la sanno a memoria le ragazzine) e l’escalation iniziale culmina con Pretective Boy (la più catchy e, non a caso, la più ascoltata). Le scelte fatte durante l’hype (e forse non solo quelle) fanno suonare già ‘The Perfect Fit’ come un classico.

Alla fine il disco è tendenzialmente pop con un notevole episodio di ribellione nei tre minuti scarsi di Hey Sweet dove le Skating Polly tirano al massimo e fanno casino non nascondendo per niente il loro amore per la scuola riot grrrl.

Qua potete ascoltare l’album, forse il migliore che possiamo aspettarci per il 2016 (a meno che qualche mostro sacro, tipo le L7, non decida di uscire dal letargo compositivo):

http://sheshredsmag.com/?s=skating+polly

 

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