Omid Jazi – ‘Tooting Bec’, recensione

tooting bec

Premessa: Omid Jazi è un ragazzo cresciuto tra la musica e che di essa si è fatto un’idea sana. Dopo aver militato in gruppi e grupponi underground si è messo in proprio sfornando nel 2012 ‘Lenea’ un EP bello diretto che, affinato, ha originato il primo disco vero e proprio ‘Onde Alfa’ uscito l’anno successivo. Poi Omid ha smesso definitivamente di credere nel mercato discografico italiano. Forse si è anche stufato del modo in cui esso può mutare le idee sane e la verve underground di cui sopra in pappa mainstream da dare in pasto a giovani cavie, lasciando fuori chi ancora crede nell’arte e nella propria integrità morale, ed ha fatto le valige per Londra. Un classico esempio di fuga dei cervelli. L’artista ha trovato nella capitale del Regno Unito quella terra promessa che cercava, ci ha dato dentro con il suo lavoro di produttore e ha sfornato il suo secondo album ‘Tooting Bec’ uscito (per scelta) non per un’etichetta, ma per la casa editrice Nexus Edizioni.

In ‘Tooting Bec’ c’è tutto questo percorso tradotto in forma neopsichedelica. Il disco è un cocktail di suoni acustici e elettronica, un esempio di come uno spiazzante cambio di tempo possa essere armonioso (Entanglement), un gustoso frullato di passato remoto e futuro tra riferimenti nelle liriche che vanno dalle antiche culture religiose alla quantistica; ma ci sono anche quegli elementi empatici imprescindibili per i divoratori di musica: l’introspezione terapeutica (dal “non sono niente finalmente” di Anomalia al “tutto ciò che posso immaginare accade semplicemente perché io sono” di Maddalena -15 Minutes Left-), l’amore tra dissacrazione e esigenza come in Eggregora, la rabbia e la disillusione che sanno tanto di una lettura critica sul nostro Paese motivata da quanto scritto in premessa (geniale il neologismo “spaghettificazione” in Multiverso).

‘Tooting Bec’ è un album da ascoltare assolutamente. Il prodotto, per la sua ricchezza di spunti, è di quelli che più si ascoltano più si introiettano. Il disco è una risposta pratica all’indie da supermarket che purtroppo ha la meglio in Italia e non permette a artisti di grande testa/talento di sperimentare o innovare pena l’esclusione dal mercato che conta ed è la conferma di quanto Omid Jazi sia un profondo conoscitore della musica, un fine artigiano del settore, un instancabile ricercatore del suono. Paradossalmente (?) uno dei pochissimi lavori italiani interessanti e fatti con l’anima del 2015 è stato assemblato oltre Manica.

TRACKLIST:

1. Vento Solare
2. Anomalia
3. Kavod
4. Entanglement
5. Eggregora
6. Nuce Antibullica
7. Maddalena (15 Minutes Left)
8. Piattaforma Madre
9. Multiverso
10. Lettore di Ologrammi

Per assaggiare ‘Tooting Bec’: https://www.youtube.com/watch?v=fkYt4-SRXrc&feature=youtu.be

Per acquistare ‘Tooting Bec’: http://shop.nexusedizioni.it/tooting-bec.html

Per seguire Omid Jazi su Facebook: https://www.facebook.com/pages/Omid-Jazi/208800615799779?fref=ts

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